15 settembre 2008

Morire per un pacco di biscotti


I giustizieri della notte di Milano, si sono fatti giustizia. Per un pacco di biscotti, due persone normali, gestori di un bar, hanno ucciso a sprangate un altro uomo.

Copevole di essere negro, perchè Abdul era del Burkina Faso. Ma non parliamo di razzismo, per carità: fossero stati froci, zingari o comunisti avrebbe fatto lo stesso.
E il nuovo corso della giustizia fai da te, della tolleranza zero, degli immigrati raus.

Si parla tanto di un ritorno del clima di violenza anni 70 (specie dopo i disordini di sabato scorso per l'apertura del circolo fascista Cuore Nero).

Ma fino ad oggi, i morti sono tutti di una parte. Qualcuno potrebbe intendere questa legittimazione della violenza fai da te in altri termini: magari contro un Fiorani, un Tanzi, un Tronchetti e aspettarlo sotto casa per corcarlo di mazzate. Altro che una merendina hanno rubato ....

1 commento:

Anonimo ha detto...

E basta santificare questi migranti del cavolo! Uccidere è sbagliato, i due assassini pagheranno, ma non si ruba! E ognuno a casa propria, non lo capiscono che non ne possiamo più di accogliere migranti arroganti, prepotenti, delinquenziali, scrocconi? Quanti italiani sono stati vittime di queste belle risorse alle quali apriamo indiscriminatamente le porte? Di quelle vittime non si parla mai, altrimenti si è cattivi razzisti e magari anche fascisti! Basta, vogliamo ordine, legalità, disciplina, igiene, concetti alieni a questi balordi d'importazione.