01 maggio 2013

C'era una volta il lavoro


Fra i minatori di Pablo Neruda
Io ero nel salnitro, con gli oscuri eroi
con chi estrae neve fertilizzante e fine
dalla dura corteccia del pianeta.

Essi mi dissero: " Guarda,
fratello come viviamo".
E mi mostrarono le loro razioni
di miserabili alimenti,
l'impiantito di terra nelle case,
il sole, la polvere, le cimici,e la solitudine immensa.

Io vidi il lavoro degli scavatori,
che lasciano stampati, nel manico
di legno della pala,
tutta l'impronta delle loro mani.

Io sentii una voce che veniva
giù dal fondo stretto del pozzo,
e poi di là vidi spuntare
una creatura senza volto,
una maschera polverosa
di sudore, di sangue e polvere.

E quella mi disse: - Dovunque vai,
parla di questi tormenti,
parla fratello, del tuo fratello
che vive là sotto, nell'inferno.

Il lavoro è un tema segregato nella riserva del 1 maggio, il concertone organizzato dai sindacati che, un giorno all'anno, si possono sentire la coscienza a posto.

C'era una volta il lavoro, su cui si poggiava una Repubblica. Così diceva una Costituzione, la più bella del mondo, anch'essa segregata in un angolino e superata da una costituzione reale che considera il lavoro un fine. Lavori per vivere. E chi non lavora non vive.

Oggi, in questa giornata del lavoro, ci sono persone che sono costrette a lavorare (pur non svolgendo lavori sensibili, di presidio). A loro andrebbe dedicata questa giornata.
Ma anche a quelli che, grazie alla giungla dei contratti precari, vivono sotto ricatto, per quel lavoro.
A quelli costretti a lavorare più a lungo e in peggiori condizioni (grazie alle riforme sulle leggi del lavoro), mentre poi c'è una disoccupazione giovanile che fa paura.

Non si dovrebbe parlare d'altro. Altro che Imu, presidenzialismo, riforme Costituzionali ...
La dignità delle persone non si può calpestare tutti i giorni, per sempre. Nel paese la situazione è drammatica ma ancora, nelle piazze, nelle città, ancora non è successo niente.
Oggi la politica deve mettere in priorità le scelte da fare.
Quello che la gente chiede è equità, giustizia sociale.



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